La notte dei ricercatori e delle ricercatrici 2021
24 Settembre

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Arte, cultura e creatività

La collezione di papiri e gli scavi archeologici di UniSalento in Egitto

The collection of papyri and the UniSalento archaeological excavations in Egypt

Visite guidate alla collezione di papiri egiziani del Museo Papirologico e alla mostra permanente che illustra il sito archeologico di Dime es-Seba, l’antica Soknopaiou Nesos (El-Fayyum, Egitto). Il Museo, oltre a conservare ed esporre papiri in lingua egiziana antica (geroglifico, ieratico e demotico) e in greco, è organizzato in modo da narrare la storia della manifattura del papiro e del suo uso nell’antichità. Una sezione è dedicata alla scoperta e svolgimento dei papiri carbonizzati rinvenuti nella Villa dei Papiri ad Ercolano, con anche la riproduzione fedele della Macchina del Piaggio, con cui diversi rotoli vennero aperti nel corso del Settecento. Lo scavo archeologico del Centro di Studi Papirologici di UniSalento è illustrato in una mostra fotografica allestita nel 2020. Video con ricostruzioni 3D, fedeli riproduzioni di oggetti rinvenuti nello scavo e un plastico del sito archeologico in scala 1:200 aiutano il visitatore a ripercorrere le tappe dell’indagine scientifica e delle scoperte.


Guided tours of the Egyptian papyrus collection of the Papyrological Museum and the permanent exhibition illustrating the archaeological site of Dime es-Seba, the ancient Soknopaiou Nesos (El-Fayyum, Egypt). The Museum, in addition to conserving and exhibiting papyri in ancient Egyptian (hieroglyphic, hieratic and demotic) and in Greek, is organized in such a way as to narrate the history of papyrus manufacturing and its use in antiquity. A section is dedicated to the discovery and opening of the charred papyri found in the Villa dei Papiri in Herculaneum, with also the faithful reproduction of the Piaggio machine, with which several scrolls were opened during the eighteenth century. The archaeological excavation of the Centro di Studi Papirologici of UniSalento is illustrated in a photographic exhibition set up in 2020. Videos with 3D reconstructions, reproductions of objects found in the excavation and a model of the archaeological site at 1:200 scale help the visitor to follow the steps of the scientific investigation and discoveries.